Windows 10 – Aggiornamento di maggio 2019

L’aggiornamento è contraddistinto dal numero di versione 1903.

Microsoft ha scelto di conservare la numerazione 1903 nonostante l’aggiornamento sia stato rilasciato a maggio (di solito, infatti, i rilasci sono programmati per i mesi di aprile e settembre di ogni anno).

Va tenuto presente che Microsoft ha portato a 32 GB il quantitativo minimo di spazio richiesto su disco o SSD per l’installazione di Windows 10 o l’aggiornamento all’ultima versione.

Le novità

– Il sistema operativo tiene per sé 7 GB di spazio che saranno utilizzati per le operazioni di aggiornamento eresi accessibili anche alle applicazioni installate per memorizzarvi file temporanei

– Si possono mettere in pausa gli aggiornamenti per evitare che Windows 10 installi “di sua sponte” gli aggiornamenti.
Sebbene quelli per la risoluzione delle problematiche di sicurezza vadano sempre installati, i feature update non sono affatto indispensabili e la loro applicazione dovrebbe essere rimandata a titolo precauzionale, soprattutto sui sistemi utilizzati da professionisti ed aziende

Microsoft introduce ufficialmente la nuova funzionalità Windows Sandbox
Si tratta di un componente software che permette di avviare qualunque programma in un ambiente del tutto isolato dal resto del sistema. Tutte le modifiche eventualmente applicate sono annullate alla chiusura della finestra di Windows Sandbox. Tutti i software eseguiti nella sandbox vengono confinati all’interno di essa e non hanno alcun impatto sull’installazione in uso.

– Menu Start alleggerito e possibilità di disinstallare applicazioni di sistema
Con questo nuovo feature update il menu Start viene finalmente reso più chiaro e “usabile”: ha dimensioni più contenute (occupa un’unica colonna) ed è possibile rimuovere gruppi di icone in un colpo solo.
Contemporaneamente, gli utenti possono disinstallare completamente applicazioni presenti di default (con l’esclusione del browser Edge e del Microsoft Store).

– Cortana e la casella di ricerca sono separati, l’assistente digitale Cortana e la casella di ricerca non avranno più alcuna relazione.
Gli utenti che vorranno semplicemente effettuare una ricerca testuale potranno usare la casella che appare accanto al pulsante Start; coloro che vorranno servirsi di Cortana potranno premere l’apposito pulsante di attivazione dell’assistente digitale o pronunciare ad alta voce la nota frase “Hey, Cortana“.

– Login senza password
Diventa possibile per tutti creare un account utente Microsoft senza scegliere password e senza più dover digitare le credenziali di accesso

– Protezione migliorata contro le falle scoperte nei processori
Microsoft ha confermato l’utilizzo di patch migliorate basate anche sulla soluzione proposta dai tecnici di Google

Altre novità di rilievo

Gli utenti hanno a disposizione una modalità semplificata per la configurazione di indirizzi IP statici e DNS. Anziché portarsi nella finestra di configurazione delle interfacce di rete, gli interventi diventano effettuabili dalla nuova interfaccia alla quale ci ha abituato il più recente sistema operativo Microsoft.

Sul versante della sicurezza, Windows Defender si arricchisce di una protezione tampering con l’obiettivo di scongiurare la modifica delle impostazioni da parte di utenti o processi non autorizzati.
Dalla finestra Opzioni di accesso sarà possibile configurare direttamente l’utilizzo di chiavette U2F / FIDO per l’accesso a Windows e il login semplificato. Per evitare il ben noto “effetto sfocato” che si riscontra utilizzando schermi contraddistinti da un valore DPI elevato, il nuovo Windows 10 offre un’opzione per lo scaling ottimizzato: dovrebbe migliorare l’esperienza visiva in maniera significativa. Inoltre, gli utenti della nuova versione del sistema operativo possono adesso scegliere un nuovo “tema chiaro” che rende l’interfaccia ancora più leggibile e luminosa.